Ogni anno, tra settembre e novembre, molte persone iniziano a pensare alla propria cassa malati. Spesso però lo fanno troppo tardi, oppure guardano solo il premio mensile dell’assicurazione di base senza controllare tutto il resto.
In realtà, per risparmiare davvero e avere una copertura adatta alle proprie esigenze, è importante distinguere bene tra due aspetti:
- l’assicurazione di base obbligatoria, cioè la LAMal;
- le assicurazioni complementari, che sono facoltative.
Queste due parti non seguono sempre le stesse regole e, soprattutto, non hanno gli stessi termini di disdetta.
Per questo è utile controllare la propria situazione per tempo, prima che le scadenze passino.
Assicurazione complementare: attenzione alla fine di settembre
Le assicurazioni complementari coprono prestazioni che non sono incluse, o lo sono solo in parte, nell’assicurazione di base.
Possono riguardare, ad esempio:
- camera privata o semi-privata in ospedale;
- libera scelta del medico in ospedale;
- medicina alternativa;
- occhiali e lenti a contatto;
- cure dentarie;
- contributi per palestra o prevenzione;
- trattamenti all’estero;
- coperture aggiuntive per trasporto e salvataggio.
A differenza della LAMal, le complementari non sono obbligatorie. Inoltre, le compagnie possono richiedere un questionario sullo stato di salute e possono anche rifiutare una nuova richiesta o accettarla con limitazioni.
Per questo motivo bisogna fare attenzione: non è consigliabile disdire una complementare senza prima avere una nuova accettazione scritta, se si desidera mantenere quel tipo di copertura.
Molte assicurazioni complementari hanno un termine di disdetta a fine settembre per la fine dell’anno, ma le condizioni possono variare a seconda del contratto. È quindi importante verificare per tempo le proprie polizze.
Assicurazione di base LAMal: il termine è a fine novembre
L’assicurazione di base, chiamata anche LAMal, è obbligatoria per tutte le persone domiciliate in Svizzera.
Questa assicurazione copre le prestazioni di base previste dalla legge. Le prestazioni sono uguali per tutti, indipendentemente dalla cassa malati scelta.
La differenza principale tra una cassa e l’altra riguarda quindi:
- il premio mensile;
- il modello assicurativo scelto;
- la franchigia;
- il servizio;
- la gestione amministrativa;
- la rete di medici o farmacie, se si sceglie un modello alternativo.
Per cambiare l’assicurazione di base con effetto dal 1° gennaio, la disdetta deve arrivare alla vecchia cassa malati entro il 30 novembre.
Questo significa che non basta spedire la lettera il 30 novembre: la cassa deve riceverla entro quella data. Per sicurezza, è sempre meglio muoversi con qualche giorno di anticipo.
Avere base e complementare con due assicurazioni diverse: oggi non è più un problema
Molte persone pensano di dover avere tutto presso la stessa cassa malati: assicurazione di base e complementari insieme.
In realtà non è obbligatorio.
È possibile avere l’assicurazione di base con una compagnia e le complementari con un’altra. Questa scelta può essere molto interessante, perché permette di cercare il premio migliore per la LAMal senza rinunciare alle complementari già attive.
In passato molte persone evitavano questa soluzione per paura di complicazioni amministrative. Oggi, però, avere due assicurazioni diverse non è più un grande problema.
Con le tessere sanitarie, la gestione è diventata più semplice. L’importante è sapere quale assicurazione copre cosa:
- la cassa malati di base gestisce le prestazioni obbligatorie LAMal;
- l’assicurazione complementare gestisce le prestazioni aggiuntive;
- in caso di dubbio, si può chiedere prima a quale assicurazione inviare la fattura.
Questa separazione può portare a un risparmio importante, soprattutto quando l’assicurazione di base presso un’altra cassa costa meno, ma le complementari attuali sono ancora valide e convenienti.
Perché conviene controllare tutto il pacchetto assicurativo
Quando arrivano i nuovi premi, molte persone guardano solo una cosa: quanto aumenta la cassa malati.
Ma spesso il vero risparmio non si trova solo cambiando cassa di base. A volte si trova controllando tutto il pacchetto:
- assicurazione di base;
- franchigia;
- modello medico di famiglia, HMO o telemedicina;
- complementari;
- assicurazione infortuni;
- coperture doppie;
- prestazioni non più necessarie;
- assicurazioni dimenticate.
Una revisione completa permette di capire se si sta pagando troppo, se alcune coperture sono doppie o se manca qualcosa di importante.
Casi pratici: situazioni frequenti in cui si paga troppo
Molti assicurati pagano più del necessario non perché hanno scelto male, ma perché la loro situazione è cambiata nel tempo.
Ecco alcuni casi molto frequenti.
Caso 1: doppie assicurazioni complementari
Può capitare di avere due complementari simili attive nello stesso periodo.
Per esempio, una persona cambia assicurazione, aggiunge un nuovo pacchetto, oppure accetta una nuova proposta senza disdire correttamente la precedente.
Il risultato è che paga due volte per prestazioni molto simili.
Questo può succedere soprattutto con coperture come:
- medicina alternativa;
- contributi per occhiali;
- prestazioni ambulatoriali aggiuntive;
- coperture ospedaliere;
- pacchetti famiglia;
- assicurazioni viaggio o estero.
In questi casi è importante verificare se le prestazioni si sovrappongono e se entrambe le coperture sono davvero utili.
Attenzione però: prima di disdire una complementare bisogna sempre valutare bene la situazione, perché in futuro potrebbe non essere più possibile riattivarla alle stesse condizioni.
Caso 2: assicurazione infortuni pagata privatamente anche quando si lavora
Un altro errore molto comune riguarda l’assicurazione infortuni.
Chi lavora almeno 8 ore alla settimana presso lo stesso datore di lavoro è generalmente assicurato contro gli infortuni professionali e non professionali tramite il datore di lavoro.
In questi casi, spesso non è necessario mantenere la copertura infortuni anche nella cassa malati privata.
Se però la persona non comunica il cambiamento alla cassa malati, continua a pagare anche la copertura infortuni nella LAMal.
Il risultato è semplice: paga una copertura che potrebbe già avere tramite il datore di lavoro.
Controllare questo punto può portare a un risparmio immediato sul premio mensile.
Caso 3: ci si dimentica di riattivare l’infortunio quando non si ha più un datore di lavoro
Il caso opposto è altrettanto importante.
Una persona lascia il lavoro, diventa indipendente, resta temporaneamente senza impiego oppure riduce molto il grado di occupazione.
In questa situazione potrebbe non essere più coperta contro gli infortuni tramite il datore di lavoro.
Se però non riattiva la copertura infortuni presso la cassa malati, rischia di avere una lacuna assicurativa.
Questo è un punto da controllare subito quando cambia la situazione lavorativa.
Non si tratta solo di risparmiare, ma anche di evitare di rimanere scoperti proprio quando la copertura serve.
Caso 4: franchigia non più adatta
Molte persone scelgono una franchigia e poi la mantengono per anni senza più rivederla.
Ma la franchigia corretta dipende dalla situazione personale.
Una persona giovane, sana e con poche spese mediche potrebbe valutare una franchigia più alta per ridurre il premio mensile.
Una persona che invece ha spese mediche regolari potrebbe trovarsi meglio con una franchigia più bassa.
Il problema nasce quando la franchigia non corrisponde più alla realtà.
Per esempio:
- si è scelta una franchigia alta, ma ora si hanno cure frequenti;
- si è scelta una franchigia bassa, ma da anni si usa pochissimo la cassa malati;
- la situazione familiare o sanitaria è cambiata;
- si pagano premi più alti senza un reale vantaggio.
Anche qui, una verifica annuale può aiutare a evitare costi inutili.
Caso 5: modello assicurativo non aggiornato
Oltre alla franchigia, anche il modello assicurativo può incidere sul premio.
Molti assicurati hanno ancora il modello standard, ma potrebbero risparmiare passando a un modello alternativo, come:
- medico di famiglia;
- HMO;
- telemedicina;
- farmacia o rete partner.
Questi modelli possono ridurre il premio mensile, ma richiedono di seguire determinate regole.
Per esempio, prima di andare da uno specialista può essere necessario contattare il medico di famiglia, un centro HMO o un servizio di consulenza telefonica.
Il risparmio può essere interessante, ma bisogna scegliere un modello compatibile con le proprie abitudini.
Caso 6: complementari vecchie, costose o non più utili
Alcune persone hanno assicurazioni complementari stipulate molti anni prima e non le hanno mai più controllate.
Nel frattempo però possono essere cambiate molte cose:
- le esigenze personali;
- lo stato di salute;
- la situazione familiare;
- le prestazioni realmente utilizzate;
- i premi;
- le offerte disponibili sul mercato.
Non sempre una vecchia complementare va disdetta. A volte può essere preziosa proprio perché stipulata quando si era più giovani o in buona salute.
Però è importante capire se quello che si paga corrisponde ancora a un beneficio concreto.
Non guardare solo il premio: guarda anche il rischio
Quando si parla di cassa malati, molte persone cercano semplicemente il premio più basso.
È comprensibile, soprattutto quando i costi aumentano. Tuttavia, la scelta migliore non è sempre quella più economica in assoluto.
Bisogna considerare anche:
- quanto spesso si va dal medico;
- se si assumono medicamenti regolari;
- se si hanno figli;
- se si praticano sport;
- se si viaggia spesso;
- se si desidera una copertura ospedaliera particolare;
- se si vuole mantenere la libera scelta del medico;
- se si accetta un modello con regole più restrittive.
Risparmiare è importante, ma bisogna farlo senza creare lacune inutili.
Quando fare il controllo della cassa malati?
Il periodo migliore per controllare la propria situazione è tra agosto e novembre.
In particolare:
- entro settembre conviene controllare le complementari;
- tra ottobre e novembre conviene controllare la LAMal;
- entro il 30 novembre bisogna gestire l’eventuale cambio dell’assicurazione di base.
Aspettare l’ultimo momento può essere rischioso, soprattutto per le complementari, perché serve tempo per verificare le condizioni, richiedere eventuali nuove offerte e ricevere conferme scritte.
Perché farsi aiutare da un broker assicurativo
La cassa malati può sembrare semplice, ma spesso non lo è.
Ci sono termini diversi, coperture diverse, regole diverse e situazioni personali che cambiano nel tempo.
Un broker assicurativo può aiutarti a:
- controllare se stai pagando troppo;
- verificare se hai coperture doppie;
- capire se puoi separare base e complementari;
- valutare la franchigia corretta;
- scegliere un modello assicurativo adatto;
- controllare la copertura infortuni;
- evitare disdette sbagliate;
- confrontare soluzioni diverse;
- rispettare le scadenze.
L’obiettivo non è cambiare tutto a ogni costo, ma capire cosa ha davvero senso per la tua situazione.
AG Assicurazioni SA ti aiuta a fare chiarezza
AG Assicurazioni SA può aiutarti a controllare la tua situazione assicurativa e a capire se stai pagando più del necessario.
Una consulenza può essere utile se:
- hai ricevuto il nuovo premio della cassa malati;
- non sai se cambiare assicurazione di base;
- hai complementari che non controlli da anni;
- lavori e non sai se stai pagando due volte l’infortunio;
- hai cambiato lavoro o sei senza datore di lavoro;
- vuoi capire se puoi avere base e complementari con due assicurazioni diverse;
- vuoi risparmiare senza rinunciare alle coperture importanti.
A volte bastano pochi controlli per scoprire margini di risparmio. Altre volte, invece, è meglio mantenere certe coperture perché perderle potrebbe essere svantaggioso.
La cosa importante è decidere con consapevolezza.
Conclusione
Settembre e novembre sono due mesi importanti per chi vuole controllare la propria cassa malati.
Le complementari vanno verificate per tempo, spesso entro fine settembre, mentre per l’assicurazione di base LAMal il termine ordinario di disdetta è il 30 novembre.
Avere assicurazione di base e complementari presso due compagnie diverse oggi non è più un problema e, in molti casi, può aiutare a risparmiare.
La cosa più importante è non limitarsi a guardare il premio mensile, ma controllare tutta la situazione: franchigia, modello, infortuni, doppie coperture e complementari.
Se vuoi capire se stai pagando troppo o se la tua cassa malati è ancora adatta alla tua situazione, AG Assicurazioni SA può aiutarti con una consulenza personalizzata.
Vuoi controllare la tua cassa malati prima delle scadenze?
FAQ – Termini cassa malati
Qual è il termine per disdire le assicurazioni complementari?
Molte assicurazioni complementari hanno termine di disdetta a fine settembre per la fine dell’anno. Tuttavia, le condizioni possono cambiare a seconda del contratto e della compagnia. Per questo è importante controllare le condizioni della propria polizza.
Qual è il termine per cambiare la cassa malati di base LAMal?
Per cambiare l’assicurazione di base con effetto dal 1° gennaio, la disdetta deve arrivare alla cassa malati entro il 30 novembre.
Posso avere la LAMal con una cassa e le complementari con un’altra?
Sì. È possibile avere l’assicurazione di base presso una cassa malati e le complementari presso un’altra compagnia. Questa soluzione può permettere di risparmiare sulla base senza perdere complementari già attive.
È rischioso disdire una complementare?
Può esserlo. Le complementari non sono obbligatorie e la compagnia può richiedere un questionario sanitario. Se disdici una complementare, potresti non riuscire a riattivarla in futuro alle stesse condizioni. Per questo è meglio disdire solo dopo una valutazione attenta.
Se lavoro, devo pagare anche l’infortunio nella cassa malati?
Dipende dalla tua situazione lavorativa. Chi è coperto contro gli infortuni tramite il datore di lavoro potrebbe non aver bisogno della copertura infortuni nella LAMal. È però importante verificare il proprio caso concreto.
Se smetto di lavorare, devo riattivare l’infortunio?
Sì, se non sei più coperto tramite un datore di lavoro, devi verificare la copertura infortuni presso la cassa malati. Dimenticarsene può creare una lacuna assicurativa.
Conviene sempre cambiare cassa malati?
Non sempre. A volte conviene cambiare la LAMal, altre volte basta modificare franchigia o modello assicurativo. In altri casi è meglio mantenere certe complementari. La scelta dipende dalla situazione personale.
AG Assicurazioni SA può aiutarmi a controllare la mia situazione?
Sì. AG Assicurazioni SA può aiutarti a verificare premi, coperture, doppioni, infortuni, franchigia e scadenze, così da capire se puoi risparmiare senza perdere protezioni importanti.


